Ho scritto qui di sinestesia e che cos'è, ora forse è il caso che dia una presentazione di me: in termini sinestesici, ovviamente.
Chi sono?
Una ragazza di 24 anni che "vede" (nell'occhio della mente) i mesi organizzati a forma di L, che crede che il 9 sia una donna veramente dispettosa e sicura di sé, che l'8 sia di sesso maschile ma femminile, che il 4 sia fuchsia vivace e luminoso, che la lettera T sia marrone e maschio. E potrei andare avanti...
Sono una ex-adolescente ormai avviata all'età adulta, laureatasi nella triennale in scienze della comunicazione con una tesi "mix" tra psicologia cognitiva e comunicazione, incentrata appunto sulla sinestesia. Ed è grazie a questa tesi che ho scoperto che non tutti hanno una rappresentazione spaziale per i secoli, gli anni, i mesi, i numeri, le lettere dell'alfabeto, i giorni della settimana.
I mesi hanno anche un colore, ma la spazialità è una caratteristica che prepondera sinestesicamente in me.
Non posso effettuare operazioni matematiche a mente senza passare per la mia organizzazione spaziale dei numeri; no no, non posso proprio. Ci ho provato, si, lo ammetto, a tradire la mia sinestesia sui numeri, quando ho scoperto che era il motivo per cui rallentavo nelle operazioni (anche banali talvolta). E certo: nella mia mente scorrevo automaticamente in rassegna i numeri, e il risultato andavo a cercarlo proprio lì..qualcosa di troppo "sequenziale" quasi, direi.
Tuttavia, non sono mai stata insufficiente in matematica.
La mia sinestesia nel mio caso trova il suo forte nella storia, nella memorizzazione di eventi, di date, di altro che posso collocare spazialmente nella mia "agenda" nell'occhio della mente.
E quando uso le agende cartacee? O i calendari cartacei? Bella domanda.
In questo caso avverto un sentito contrasto tra la rappresentazione e l'organizzazione del cartaceo con la mia personale, intima e mentale sinestesica.
Ovvero: l'anno per me è a L, dopo settembre c'è la curva, non posso vedere né sopportare i mini-calendari, quelli plastificati, per intenderci, che si possono prendere in quantità da scrivanie di agenzie ecceter. Perché? Ma perché mi disorientano...mettono i mesi tutti orizzontalmente, che vanno arbitrariamente a capo nella tesserina, ed io ci metto qualche secondo in più a raccapezzarmi.
E poi...il mio calendario sinestesico funziona così bene! Perché affidarmi a quelli cartacei? Bé... quando mi serve sapere in che giorno della settimana cade un determinato "numero" del mese, ad esempio.
Ho sentito una particolare "scossa" di piacere quando il mio ragazzo, l'anno scorso, mi ha regalato un calendario disposto su un unico grande foglio di carta fotografica, fatto da fotografo, con nostre foto da un lato, e dall'altro (destra) i mesi, in forma semi-rettangolare, a forma di L...!!
..purtroppo a L rovesciata (speculare) e con agosto sulla stessa linea di settembre... ma NO!
1 commento:
Trovo questo argomento e il tuo blog molto interessanti. Sto pensando di fare la tesina di maturità sulla sinestesia, sai dove potrei trovare del materiale?
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